Il 15 aprile 2026, presso la sede di Legacoop Bologna, si è svolto un incontro strategico tra i principali attori coinvolti nello sviluppo di un ambizioso progetto sanitario in Burundi. L’iniziativa di cooperazione internazionale rappresenta un passaggio fondamentale verso la realizzazione di un programma strutturato di rafforzamento della diagnostica oncologica nel Paese.
Al centro dell’incontro, il progetto, guidato da Pathoxphere e APOF (Associazione Patologi Oltre Frontiera), volto alla riprogettazione, all’espansione e alla digitalizzazione dei servizi di anatomia patologica del Burundi. L’intervento prevede la ristrutturazione di un laboratorio esistente e la creazione di una nuova struttura, con l’obiettivo di migliorare in modo significativo la capacità diagnostica e, di conseguenza, l’accesso alle cure oncologiche per la popolazione locale.
Elemento distintivo dell’approccio di Pathoxphere è la forte componente di capacity building, che consente non solo di progettare e realizzare infrastrutture sanitarie da zero, ma anche di garantirne sostenibilità ed efficacia nel tempo. In questo contesto, particolare rilevanza assume l’attività di Learning & Training, intesa come leva strategica per il trasferimento di competenze e il rafforzamento del capitale umano locale.
Il progetto, infatti, si fonda sulla valorizzazione delle professionalità già presenti nel Paese, che verranno ulteriormente sviluppate e integrate grazie al contributo di specialisti internazionali messi a disposizione dalla rete Pathoxphere e APOF. Questo modello collaborativo mira a costruire autonomia operativa e continuità dei servizi diagnostici, evitando dipendenze esterne e promuovendo uno sviluppo realmente sostenibile.
L’incontro, inizialmente concepito come momento conoscitivo, si è rivelato un’occasione concreta di allineamento strategico tra istituzioni, organizzazioni e stakeholder chiave, animati dalla volontà di contribuire allo sviluppo del sistema sanitario burundese.
Tra i partecipanti, desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a:
- Sua Eccellenza l’Ambasciatore del Burundi in Italia, Ernest Ndabashinze, per il suo prezioso supporto istituzionale e la partecipazione attiva al dialogo;
- Abbé Léon Isirabahenda, Cancelliere della Diocesi di Bururi, per il fondamentale contributo nel collegamento con il territorio e le strutture locali;
- Venuste Niyongabo, medaglia d’oro olimpica e oggi profondamente impegnato in iniziative di cooperazione sanitaria e sociale, per il suo ruolo chiave nella costruzione di questo percorso;
- l’Associazione Amici di Beatrice, per l’impegno costante in progetti ad alto impatto sociale in Burundi;
- l’Avv. Marco Caroppo, il cui contributo relazionale ha rappresentato un elemento determinante per l’avvio di questa collaborazione.
Un ringraziamento particolare va inoltre a Legacoop Bologna, che ha fornito un supporto organizzativo di grande valore, contribuendo alla riuscita dell’incontro e mettendo a disposizione competenze e risorse fondamentali.
Il progetto nasce da una visione di lungo periodo, maturata nel corso degli anni grazie al contributo di professionisti e partner internazionali. Oggi, questa visione si traduce in un’iniziativa di cooperazione concreta che mira a generare un impatto sistemico sulla diagnosi e il trattamento del cancro in uno dei Paesi più vulnerabili al mondo.
Pathoxphere e APOF sono onorate di guidare una rete di partner impegnati nel perseguire un comune obiettivo sociale: costruire infrastrutture sanitarie sostenibili, trasferire competenze e migliorare in modo duraturo la qualità dei servizi diagnostici.




